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Scheda di Monitoraggio del progetto in formato pdf

Il tema

 Il progetto si propone di sviluppare un’attività di studio  e di ricerca che preveda la collaborazione on line tra classi di Istituti diversi appartenenti alla scuola primaria ed alla scuola secondaria di 1° e 2° grado. In particolare l’area tematica di ricerca  quest’anno è Approccio multidisciplinare alla produzione ed utilizzazione dell'energia rinnovabile.

Il percorso

  • Incontro di presentazione del progetto a tutte le scuole della rete SeT
    (20 novembre 2007 ore 15.30 presso scuola secondaria di primo grado “Dante Alighieri”- Macerata)
  • Adesione al progetto e composizione dei gruppi virtuali (entro 30 novembre 2007)
  • Formazione della comunità degli insegnanti  (da dicembre  2007):
    1. Formazione all’ambiente tecnologico  (1 incontro di 3 ore)
    2. Progettazione congiunta del percorso  (1 incontro di 3 ore)
    3. Progettazione congiunta del percorso  (1 incontro di 3 ore)
    4. Incontro di  monitoraggio  dell’attività  con le classi (1 incontro di 3 ore)   
    5. Valutazione conclusiva (1 incontro di 3 ore)

    N.B. Gli incontri  2-3 e 4 si sono svolti in parallelo con l’attività nelle classi.

Sono stati realizzati inoltre due incontri con i docenti della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Macerata (ctr.da Vallebona - Macerata):

    • con il  prof. Claudio Ortenzi (24 novembre ore 11.00) sulla tematica di ricerca scelta;
    • con il prof. Giuseppe Alessandri (26 gennaio), sull’uso delle tecnologie disponibili per la realizzazione del progetto.

  • Attività con le classi  (da dicembre  2007 ad aprile   2008)
    Proposta orientativa  di percorso:
  1. individuazione dei problemi connessi con l’argomento oggetto di indagine con particolare riferimento al proprio territorio: formulazione di ipotesi sulle possibili cause 
  2. autopresentazione on line degli studenti
  3. discussione nel webforum  delle ipotesi sulle possibili cause  e confronto on line con  agli altri 
  4. ridefinizione dell’ipotesi sulla base del confronto on line
  5. raccolta dati a supporto delle proprie ipotesi  e revisione delle stesse sulla base dei dati
  6. formulazione di possibili strategie di intervento
  7. discussione nel webforum  delle possibili strategie di intervento;
  8. sistematizzazione delle conoscenze;
  9. verifiche finali  nelle classi.

In parallelo alle diverse fasi sarà realizzata la pubblicazione on line dei diversi contenuti di ricerca.

  • Convegno -poster   tra tutti i partecipanti al progetto SeT  (entro metà maggio 2008)
    Sulla base della positiva esperienza realizzata in passato, alla fine del percorso le classi partecipanti al progetto SeT potranno presentare i risultati della loro indagine in un convegno-poster finale.

Innovazioni

Rispetto alla precedente edizione, sulla base delle valutazioni effettuate, il progetto in questo ciclo
ha introdotto le seguenti innovazioni:

Innovazione n 1: Numerosità dei gruppi virtuali
Si è deciso di non superare il numero delle 10 classi per gruppo virtuale, come condizione per favorire un’adeguata interazione on line;

Innovazione n. 2: Schema epistemologico
Si è ritenuto opportuno fornire ai docenti uno schema epistemologico che chiarisse le macrofasi del percorso orientato alla costruzione di conoscenza (Fig. 1). Lo schema è stato presentato dai tutor ai docenti negli incontri di formazione.

Innovazione n. 3: Numerosità dei partecipanti al Convegno poster
Si è deciso di non superare le 200-250 persone presenti al Convegno poster per una gestione efficace del Convegno stesso, in modo da favorire la possibilità per tutte le classi di effettuare le loro presentazioni, senza un eccessiva durata complessiva della tavola rotonda prevista nel programma.

Innovazione n. 4 Sviluppo di competenze di partecipazione al Convegno
Nell’incontro con i docenti immediatamente precedente il Convegno si è deciso di lavorare per lo sviluppo di corretti comportamenti di partecipazione degli studenti al Convegno stesso.
Ciò attraverso la proposta di costruire con gli studenti una carta che sintetizzasse i comportamenti da considerare efficaci in tale contesto.

L' ambiente on-line

L’ambiente utilizzato http://www.edulab.it/mcset2/2007, denominato ALPI, realizzato dal prof. Giuseppe Alessandri e  dal prof. Pier Giuseppe Rossi,  è composto da un’aula virtuale per gli studenti e una per i docenti, ognuna delle quali comprende   una bacheca per le informazioni organizzative sul corso e  un web forum per la discussione asincrona. Gli studenti potevano accedere all’ambiente mediante l’iscrizione in ciascuna aula virtuale con una password personale.

E’ possibile leggere i loro scambi entrando come ospiti. Per entrare digitare “guest” e cliccare su “invia”; poi selezionare uno dei gruppi virtuali (aula studenti A o B) ed aprire i tools (webforum, documenti, attori...) dal menù in alto.

I risultati

Alla fine del percorso sono stati proposti dei questionari per la verifica del progetto agli insegnanti e agli studenti. Il questionario degli insegnanti prevedeva 15 items con affermazioni su aspetti del progetto su cui i partecipanti dovevano esprimere il proprio grado di accordo mediante una scala Likert da 1= per niente d’accordo, a 5= completamente d’accordo.
Gli items sono raggruppabili in tre aree:

a) Aspetti del percorso formativo;
b) Competenze d’uso di un ambiente on line;
c) Competenze didattiche in progetti che utilizzano un ambiente on line.

Dai risultati, comprendenti le risposte di 18 insegnanti, emerge il quadro riportato in tabella 1.

Tab 1: Risultati questionario insegnanti

 

Media

Dev standard

Area 1: Aspetti del percorso formativo (D1-D8)

4,0

0,5

Area 2: Competenze d’uso di un ambiente on line (D9-D11)

4,0

0,6

Area 3: Competenze didattiche in progetti  che utilizzano un ambiente on line (D12-D15)

3,6

0,5

Si può evidenziare come gli insegnanti siano tendenzialmente molto d’accordo sulla positività degli aspetti del percorso formativo, affermano di aver sviluppato competenze d’uso dell’ambiente on line e sono abbastanza d’accordo nel ritenere di aver sviluppato competenze didattiche per la gestione di progetti di questo tipo. Ciò configura quindi un giudizio globalmente positivo; si indica come eventuale area di competenza da consolidare per il gruppo quella relativa alle competenze didattiche nella gestione di questo tipo di progetti.

Anche il questionario rivolto agli studenti prevedeva 15 items che descrivevano delle strategie di lavoro su cui gli studenti dovevano indicare se esse effettivamente erano state usate nello svolgimento del progetto e quindi esprimere un giudizio sulla loro utilità su una scala Likert con un range da 1 a 4 (1= per niente utili, 4= molto utili) . Le strategie erano raggruppabili in tre aree, inerenti tre componenti del modello su cui il progetto è stato costruito: strategie di indagine, strategie di collaborazione, strategie di uso delle nuove tecnologie. Le analisi sono state effettuate sui 192 questionari pervenuti.
Il questionario è stato preliminarmente sottoposto ad analisi mediante Alpha di Cronbach, che ha confermato la sua affidabilità (1 a area: Alpha di Cronbach= 0.59; 2° area: Alpha di Cronbach= 0.69, 3° area: Alpha di Cronbach= 0.78). I risultati sono riportati in Tab. 3 e mostrano che gli studenti valutano in modo positivo (3= abbastanza) l’utilità delle strategie sperimentate.

Tab. 3: Risultati questionario degli studenti

 

Media

Dev standard

Area 1: strategie di indagine
(d1, d10, d11, d13,d15)

3,2

0,4

Area 2: strategie di collaborazione
(d2, d3, d4, d7,d8)

3,1

0,5

Area 3: strategie di uso delle nuove tecnologie
(d5, d6, d9, d12, d14)

2,8

0,6

A questi dati di natura quantitativa possiamo aggiungerne altri di natura qualitativa che individuano le aree di forza e le aree da migliorare del progetto, di seguito riportate.

Aree  di forza del progetto

  1. La struttura organizzativa ha consentito a tutte le classi di completare il percorso di ricerca intrapreso. Solo la classe 3° B dell’ITAS per motivi contingenti non ha potuto partecipare al Convegno poster, ma ha comunque avuto modo di presentare i propri lavori andando a far visita ad una classe di scuola primaria di Civitanova, realizzando un’esperienza di scambio molto positiva.
  2. Coloro che partecipavano per la prima volta al progetto SeT “Comunità per lo studio scientifico” si sono facilmente integrati nel gruppo virtuale di appartenenza.
  3. Il tutor si conferma una figura centrale di supporto al progetto, nel creare connessioni tra le attività delle diverse classi di ciascun gruppo virtuale.
  4. La web master si è rivelata un’altra importante figura, nella sua funzione di guida del processo di documentazione del progetto che si è sviluppato in parallelo allo svolgimento del progetto stesso. Grazie al suo lavoro i “neofiti” del progetto hanno potuto visionare le edizioni precedenti del SeT.
  5. Lo schema epistemologico ha costituito un utile punto di riferimento per tutor e docenti, nel condurre l’attività in parallelo tra le classi.
  6. La costruzione di “gemellaggi” tra le classi di uno stesso gruppo virtuale ha favorito lo scambio on line (ad esempio tra la scuola di Corridonia e il Liceo Scientifico e tra l’ITAS e la scuola di Civitanova). In alcuni casi (vedi ITIS) si cono create delle opportunità di incontri in presenza per visite guidate.
  7. Alcune scuole, grazie al progetto SeT, hanno potuto ottenere della strumentazione tecnologica (ad es. Treia).
  8. Il Convegno poster si conferma una modalità di lavoro importante per il progetto SeT, sia configurandosi come scadenza comune del progetto, sia come luogo di condivisione dell’attività di indagine svolta, secondo le pratiche tipica di una comunità di ricerca.
  9. L’informazione sul progetto SeT ha avuto una adeguata diffusione attraverso TV (ad es. E’ Tv) e giornali locali.
  10. La verticalità del progetto si conferma come caratteristica utile per una collaborazione professionale tra insegnanti di culture organizzative differenti.
Aspetti da migliorare
  1. La formulazione dell’area tematica è parsa ad alcuni insegnanti, almeno all’inizio di difficile comprensione e piuttosto criptica.
  2. L’avvio del progetto a dicembre implica dei tempi un po’ stretti per la sua realizzazione.
  3. Si è rischiato in alcuni casi una mancanza di integrazione tra la progettazione degli incontri in presenza dei docenti ed il lavoro condotto poi nelle classi.
  4. Il forum, in alcuni momenti, non ha consentito lo scambio, anche per il fatto che alcune classi hanno avuto difficoltà ad usare di frequente il laboratorio di informatica.
  5. La webmaster si è trovata in difficoltà con il caricamento di alcuni materiali nel sito a causa del loro peso.
  6. Si sono riscontrate difficoltà da parte delle classi, nella compilazione del questionario on line per il ritardo con cui è stato messo a disposizione.
  7. Il secondo giorno del Convegno poster è risultato meno documentato dal punto di vista fotografico rispetto al primo.

Possibili innovazioni per il prossimo ciclo di implementazione

  1. Si suggerisce una formulazione dell’area tematica in cui siano più evidenti i risvolti operativo-pratici.
  2. Si suggerisce di avviare il progetto il più presto possibile a partire da settembre.
  3. Sarebbe utile che i docenti presentassero anche agli studenti lo schema epistemologico e
    sviluppassero con loro parte della progettazione. Per fare questo potrebbe essere utile che gli insegnanti simulassero con i tutor, negli incontri di formazione, le modalità per co-progettare l’attività con gli studenti. Si potrebbe anche ipotizzare la formulazione di un unico problema di ricerca per le classi di uno stesso gruppo virtuale.
  4. Sarebbe utile proporre alle scuole una diversa distribuzione dei computer connessi ad internet a scuola: non solo nel laboratorio di informatica ma anche nelle aule. Se si potesse ricorrere al wireless si potrebbe ipotizzare che una classe partecipante al SeT abbia 5 computer a disposizione ogni giorno nella propria aula. Si potrebbe anche rafforzare il gemellaggio virtuale tra classi ed il ruolo del “portavoce virtuale” in ogni gruppo all’interno della classe.
  5. Sarebbe utile che la web master partecipasse ad uno degli incontri con gli insegnanti (meglio se quello iniziale) per fornire delle indicazioni sul formato dei prodotti per il sito e chiedere delle foto in itinere delle attività del progetto.
  6. E’ necessario che il questionario on line sia pronto almeno tre mesi prima (febbraio) della conclusione del progetto, in modo da poter essere opportunamente testato.
  7. Può esser utile incaricare il web master o un docente del gruppo virtuale di curare la documentazione fotografica del convegno nelle due giornate.
  8. Potrebbe essere interessante sperimentare altre strutture comunicative per il convegno Poster (prevedere una sorta di “anticipo” in plenaria del contenuto dei poster?).
  9. Sarebbe utile incentivare la partecipazione di chi è fuori dalla rete SeT, divulgando grazie al sito, il progetto presso altre scuole.
  10. Si sottolinea l’importanza di coordinamento delle attività dei tutor attraverso gli incontri con il supervisore, in particolare prima dell’ incontro iniziale e prima della preparazione del Convegno Poster e finale. Si sottolinea l’utilità di un contatto diretto con ciascun tutor dopo ogni incontro di formazione e la predisposizione da parte del tutor del verbale.

Conclusioni

Dai risultati presentati il progetto SeT “Comunità on line per lo studio scientifico” appare aver concluso efficacemente il suo quarto ciclo di vita.
L’organizzazione progettata per il percorso è stata in grado di sostenere il numero dei partecipanti. All’interno della comunità che si è creata gli insegnanti ritengono di aver sviluppato competenze specifiche nell’organizzazione delle attività di ricerca e di scambi collaborativi on line e gli stessi studenti hanno rilevato l’utilità delle strategie sperimentate; la verifica del progetto ha altresì consentito di individuare le aree di miglioramento utili per successive edizioni.

 

 

Progetto Scienza e Tecnologia piede Macerata 2007