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Il tema

Il progetto si è posto come obiettivo di costituire una comunità di ricerca per svolgere un’indagine sul problema dell’inquinamento ambientale, se possibile con particolare riferimento al proprio territorio,  individuando possibili cause e strategie di intervento.

Il percorso

Fasi  di lavoro

0. Incontro di presentazione del progetto a tutte le scuole della rete Set (23 novembre 2004)

1. Prima parte: formazione della comunità degli insegnanti  (da gennaio 2005)

  • Formazione all’ambiente tecnologico  (1 incontro di 3 ore)
  • Progettazione congiunta del percorso  (1 incontro di 3 ore)
  • Progettazione congiunta del percorso  (1 incontro di 3 ore)
  • Incontro di  conclusione del primo modulo (1 incontro di 3 ore)
  • Incontro di avvio del secondo modulo (1 incontro di 3 ore)
  • Valutazione conclusiva (1 incontro di 3 ore)

I primi due incontri si sono svolti  dalla metà di gennaio alla metà di febbraio, gli altri hanno seguito in parallelo l’attività con le classi.
Sono state realizzate  inoltre  due lezioni all’Università  di Macerata rivolte ai docenti:

  • sull’inquinamento ambientale (prof. Claudio Ortenzi - Università di Macerata, 1 incontro di 1 ora e mezza)
  • sull’interazione negli ambienti on line (prof. Pier Giuseppe Rossi - Università di Macerata, 1 incontro di 1 ora e mezza)

2.Seconda parte: attività con le classi  (da metà febbraio 2005 a fine febbraio 2006)

La seconda parte dell'attività si è svolta con le classi ed è stata divisa in due moduli.
L’organizzazione modulare distribuita su due anni scolastici è stata scelta per  consentire alle classi terminali dei cicli di scuola  (5^ elementare, 3^ media e 5^ superiore) di terminare il progetto con un prodotto finale  in un solo anno scolastico.

  • il primo modulo, relativo all'individuazione delle cause dell'inquinamento ambientale, è stato realizzato nel periodo febbraio-maggio 2005;
  • il secondo modulo, relativo alla individuazione di strategie di intervento rispetto alle cause dell’inquinamento ambientale individuate nella prima parte, è stato realizzato nel periodo settembre 2005 - febbraio 2006

PRIMO MODULO: ANALISI DELLA CAUSE DEL PROBLEMA (febbraio - maggio 2005)

  1. studio del problema dell’inquinamento ambientale con particolare riferimento al proprio territorio;
  2. formulare ipotesi sulle possibili cause;
  3. autopresentazione on line degli studenti;
  4. inserimento nel forum delle ipotesi sulle possibili cause  e confronto on line con  agli altri;
    ridefinizione dell’ipotesi sulla base del confronto on line;
  5. raccolta dati a supporto della proprie ipotesi  e revisione della stessa sulla base dei dati;
  6. pubblicazione nel forum di un report contenente:
    • ipotesi sulle cause
    • dati a supporto dell’ ipotesi e conclusioni;
  7. sistematizzazione delle conoscenze;
  8. verifiche finali  nelle classi.

  SECONDO MODULO: STRATEGIE DI INTERVENTO (settembre - febbraio 2006)

1. ripresa delle ipotesi e dei dati;
2. formulazione di possibili strategie di intervento
3.pubblicazione nel forum di un report contenente le strategie di intervento elaborate;
4. sistematizzazione delle conoscenze;
5. verifiche finali  nelle classi.

3 . Incontro conclusivo di socializzazione  tra tutti i partecipanti al progetto SeT: 20 - 21 marzo 2006

L' ambiente on-line

Gli ambienti utilizzati sono:

http://www.edulab.it/mcset/2005 per il primo modulo

http://www.edulab.it/mcset2/2006/index.htm per il secondo modulo

Ogni ambiente, denominato ALPI, realizzato dal prof. Giuseppe Alessandri e  dal prof. Pier Giuseppe Rossi,  è composto da un’aula virtuale per gli studenti e una per i docenti, ognuna delle quali comprende   una bacheca per le informazioni organizzative sul corso e  un web forum per la discussione asincrona. Gli studenti potevano accedere all’ambiente mediante l’iscrizione in ciascuna aula virtuale con una password personale.

E’ possibile leggere i loro scambi entrando come ospiti. Per entrare digitare “guest” e cliccare su “invia”; poi selezionare uno dei gruppi virtuali (aula studenti A, B o C) ed aprire i tools (webforum, documenti, attori...) dal menù in alto.

I risultati

 Alla fine del percorso sono stati proposti dei  questionari  per la verifica del progetto agli insegnanti e agli studenti. Il questionario degli insegnanti  prevedeva 14  items con affermazioni  su aspetti del progetto  su cui i partecipanti dovevano esprimere il proprio grado di accordo mediante  una scala Likert da 1= per niente d’accordo, a 5= completamente d’accordo.
Gli items sono raggruppabili in tre aree:

  • Aspetti del percorso formativo;
  • Abilità d’uso di un ambiente on line;
  • Abilità didattiche in progetti  che utilizzano un ambiente on line.

Dai risultati, comprendenti le risposte di 25 insegnanti, emerge il quadro riportato in tabella 1.

Tab 1: Risultati questionario insegnanti

 

Media

Dev standard

Area 1: Aspetti del percorso formativo (D1-D8)

3,77

0,56

Area 2: Abilità d’uso di un ambiente on line (D9-D11)

3,88

0,72

Area 3: Abilità didattiche in progetti  che utilizzano un ambiente on line (D12-D14)

3,16

0,83

Si può evidenziare come gli insegnanti siano tendenzialmente  molto d’accordo sulla positività degli aspetti del percorso formativo ed affermano di aver sviluppato   abilità d’uso dell’ambiente on line  e sono  abbastanza d’accordo nel ritenere di aver sviluppato  abilità didattiche per la gestione di progetti di questo tipo.
Ciò configura quindi un giudizio globalmente positivo ed  indica come eventuale area di competenza da consolidare per il gruppo  quella relativa alle abilità didattiche nella gestione di questo tipo di progetti.
Anche il questionario rivolto agli studenti  prevedeva 15 items che descrivevano delle strategie di lavoro su cui gli studenti dovevano indicare se effettivamente erano state usate nello svolgimento del progetto e quindi esprimere un giudizio sulla loro utilità su una scala Likert con un range da 1 a 4 (1= per niente utili, 4= molto utili) . Le strategie erano  raggruppabili in tre aree, inerenti tre principi   del modello su cui il progetto è stato costruito: strategie di indagine, strategie di collaborazione, strategie di uso delle nuove tecnologie. Le analisi sono state effettuate sui 380 questionari pervenuti completi di tutte le risposte. Il questionario è stato preliminarmente sottoposto ad analisi mediante Alpha di Cronbach, che ha confermato il raggruppamento delle strategie proposto (1 a area:  Alpha di Cronbach= 0.71; 2° area: Alpha di Cronbach= 0.61, 3° area: Alpha di Cronbach= 0.73). I risultati, riguardanti  182 studenti della scuola elementare, 127 della scuola media e 71 della scuola superiore, sono riportati in Tab. 2 e  mostrano che gli studenti valutano in modo positivo (3= abbastanza) l’utilità delle strategie sperimentate.

Tab. 2: Risultati questionario degli studenti

 

Media

Dev standard

Area 1: strategie di indagine
(d1, d10, d11, d13,d15)

3,25

0,54

Area 2: strategie di collaborazione
(d2, d3, d4, d7,d8)

3,14

0,46

Area 3: strategie di uso delle nuove tecnologie
(d5, d6, d9, d12, d14)

3,03

0,57

A questi dati di natura quantitativa possiamo aggiungerne altri  di natura qualitativa  risultanti dalle discussioni degli incontri di verifica con gli insegnanti dei  tre gruppi  e dalle riflessioni dello staff del progetto, che  individuano le aree di forza e le aree da migliorare  del progetto  di seguito riportate.

Aree  di forza del progetto

 Gruppo A:

  • La scelta di un unico argomento comune a tutte le classi coinvolte ha favorito lo scambio e il lavoro di progettazione congiunta delle diverse classi coinvolte;
  • il problema scelto era motivante per gli studenti ma anche per gli insegnanti, che si sono trovati ad approfondire tematiche “nuove” anche dal loro punto di vista;
  • l’impegno e la disponibilità dimostrata dai docenti nella progettazione congiunta del percorso e delle attività da svolgere hanno consentito di superare le difficoltà legate alla presenza di ordini di scuola diversi e quindi la necessità di adattare le proposte didattiche alla diversa età e alle competenze dei singoli gruppi classe;
  • il rapporto con studenti di classi “lontane” geograficamente e di età diverse è stato vissuto in maniera particolarmente positiva e stimolante soprattutto dai ragazzi della scuola primaria, che hanno sottolineato nei loro questionari come questa caratteristica del progetto SeT rappresenti, insieme all’importanza della dimensione sperimentale, una delle idee nuove e maggiormente significative acquisite attraverso il progetto;
  • la collaborazione con esperti (tecnici dell’ARPAM, meccanici, specialisti in analisi dei fumi) e la ricerca “sperimentale” sul territorio hanno fornito maggiori competenze e strumenti di indagine agli studenti, attraverso una metodologia attiva e stimolante.

Gruppo B:

  • l’impostazione del Progetto è stata molto apprezzata dai docenti, poiché favorisce l’interesse per la ricerca scientifica negli studenti e promuove l’utilizzo delle nuove tecnologie nella didattica e nella comunicazione;
  • l’assiduità nella partecipazione agli incontri in presenza da parte dei docenti ha permesso una buona conoscenza reciproca, oltre allo scambio di esperienze, e ha dato continuità al lavoro;
  • la presenza della Scuola Media di Corridonia (inizialmente non prevista nel gruppo) ha costituito un importante contributo per l’aspetto pratico-sperimentale della ricerca;
  • il rispetto dei tempi concordati nell’esecuzione delle varie fasi da parte della maggior parte delle classi ha consentito a tutti di arrivare al report di fine modulo;
  • la collaborazione con esperti (in particolare dell’ARPAM) e la consultazione di siti web specializzati sui temi affrontati hanno fornito maggiori competenze e strumenti di indagine agli studenti, attraverso una metodologia attiva e stimolante.

Gruppo C:

  • L’impostazione del Progetto è stata molto apprezzata dai docenti: promuove l’utilizzo delle nuove tecnologie nella didattica e nella comunicazione e sostiene una progettazione didattica scandita e accompagnata.
  • la presenza di un tutor a detta dei docenti “dà ritmo” al progetto Set, perché assicura accompagnamento e rispetto delle scadenze al di là della complessità che l’attuale programmazione scolastica richiede;
  • l’assiduità nella partecipazione agli incontri in presenza da parte dei docenti permette una buona conoscenza reciproca, oltre allo scambio di esperienze;
  • la presenza delle classi elementari e medie ha contribuito ad arricchire l’aspetto pratico-sperimentale della ricerca;
  • la collaborazione con esperti (in particolare dell’ARPAM), avviata grazie alla prof. Bartocci ha creato un circuito virtuoso che ha coinvolto anche altri gruppi del Progetto e ha permesso di utilizzare diversi strumenti di indagine anche da parte degli studenti;
  • la partecipazione al gruppo della dirigente scolastica nonché coordinatrice del progetto e’ da considerarsi un punto di forza, perché la stessa ha la possibilità di dare informazioni nuove, aggiungere consapevolezze e autorevolezza alle riunioni di gruppo, è disponibile ad imparare (e quindi fa da modello agli altri), sostiene la tutor nelle risposte a domande relative a questioni “istituzionali”; 
  • si sottolinea la scelta consapevole da parte degli insegnanti rispetto alla partecipazione a questo progetto: tutti erano motivati perché avevano già partecipato al progetto e ne avevano visti i risultati in termini di lavoro degli studenti oppure perché i risultati erano stati illustrati da colleghi o dirigenti;
  • per quanto riguarda l’Istituto per Geometri la buona volontà e l’affiatamento degli insegnanti, particolarmente ben assortiti fra di loro (abilità relazionali, competenze specifiche nella materia) hanno fatto sì che si potesse sopperire per mesi alle carenze strutturali: le aule informatiche nell’anno scolastico 2004/005 sono state praticamente ridotte ad una che era pressoché  sempre prenotata per le materie curricolari e non era dunque disponibile per SeT.

Aspetti da migliorare

Gruppo A:

  • La difficoltà principale rilevata da tutti i presenti è stata quella legata alla dimensione tempo. L’inizio del progetto è stato posticipato al secondo quadrimestre e questo ha provocato un affollarsi di molte attività in poco tempo. Si è rilevato che i tempi previsti dal Progetto non si adattano alle scansioni temporali della scuola: la suddivisione in due diversi anni scolastici non è stata considerata funzionale;
  • la progettazione è stata impostata in maniera piuttosto “libera”, mentre forse una maggiore formalizzazione, con scansioni temporali più rigide, sarebbe stata più facilitante;
  • nel gruppo dei docenti è emersa una scarsa abitudine all’utilizzo della comunicazione on line, che non ha favorito lo scambio di opinioni e materiali nell’aula virtuale per loro predisposta; inoltre, la limitata disponibilità delle attrezzature tecnologiche in alcune scuole ha reso difficoltosa la partecipazione al forum da parte degli studenti;
  • qualche problema di “spazio” ha reso difficile l’inserimento nella piattaforma dei materiali più elaborati;
  • l’impossibilità per la tutor di intervenire direttamente sui messaggi pubblicati ha talvolta allungato i tempi di monitoraggio del forum.

Gruppo B:

  • i tempi previsti dal progetto non si adattano alle scansioni temporali della scuola: la suddivisione in due diversi anni scolastici ha penalizzato non solo la classe quinta del Liceo di Sarnano, ma anche altre classi, che a settembre non avranno più le discipline di studio (e i docenti) coinvolti nel progetto SeT;
  • la limitata disponibilità delle attrezzature tecnologiche nelle scuole non ha incentivato la partecipazione al forum da parte degli studenti;
  • la disomogeneità dei percorsi di ricerca seguiti dalle varie classi e dei tempi di immissione on line dei dati ha causato qualche difficoltà nell’interazione on line tra studenti;
  • i problemi di “spazio” nella piattaforma hanno limitato gli interventi degli studenti e la condivisione dei materiali;
  • l’impossibilità per la tutor di intervenire direttamente sui messaggi pubblicati ha talvolta rallentato la comunicazione.

Gruppo C:

  • La suddivisione in due diversi anni scolastici crea la necessità di ri-concordare progetto e attività nel settembre 2005, sia perché alcune classi saranno “assenti” sia perché alcuni docenti cambieranno insegnamento o classi e le medesime classi non avranno nel curricolo le discipline di studio (e i docenti) coinvolti nel Progetto SeT. In particolare per il “futuro” anno scolastico 2005/2006 si verificheranno le seguenti modalità di percorso:
    • Elementare: sarà composta di una sola quinta anche se il maestro vorrebbe far lavorare anche la quarta oggi terza che non partecipava al SeT.
    • Media: la classe diventerà terza e parteciperà sicuramente.
    • ITG: ambedue i prof. lasceranno le classi seconde diventate terze che abbandoneranno la fisica per altre materie. Il prof. Raffo si ripromette di seguire le classi “ a scavalco” con un accordo con il dirigente per poter comunque concludere il progetto circa i “rimedi” al problema dell’inquinamento.
    • ITAS: il prof. Mezzanotte che subentrerà in quanto le classi diventeranno quarte, seguirà la parte del progetto circa “I rimedi”.
  • la limitata disponibilità delle attrezzature tecnologiche nelle scuole non ha incentivato la partecipazione al forum da parte degli studenti;
  • un paio di difficoltà momentanee del server utilizzato da Edulab hanno creato alcune difficoltà ulteriori.

Conclusioni

Dai  risultati del monitoraggio il  progetto SeT “Comunità on line per lo studio scientifico”  appare aver  concluso efficacemente il primo modulo di lavoro.
L’organizzazione progettata per il percorso è stata in grado di sostenere l’elevato numero di partecipanti.
La dotazione tecnologica ha riservato qualche problema.
La scansione temporale non usuale per le scuole si configura come un elemento di sfida con cui confrontarsi.
All’interno della comunità che si è creata gli insegnanti ritengono di aver sviluppato competenze specifiche nell’organizzazione delle attività di ricerca e di scambi collaborativi on line e gli  stessi studenti hanno rilevato l’utilità delle strategie sperimentate; la verifica di questa prima fase del progetto ha altresì consentito di individuare le aree di miglioramento che verranno tenute in considerazione  per lo sviluppo del secondo modulo.

 

 

Progetto Scienza e Tecnologia piede Macerata 2007