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Il Progetto SeT nella Rete di Macerata

L’esperienza di ricerca che viene presentata in questo sito web riguarda il progetto SeT Comunità di ricerca on line che si è svolto nella rete di scuole della provincia di Macerata in tre edizioni, dal 2003 al 2009. Com’è noto, il progetto SeT nasce per diffondere la cultura scientifico - tecnologica nelle scuole di ogni ordine e grado, attraverso due principali tipi di azioni:

  • mettere a disposizione risorse per migliorare gli strumenti, le strutture e l’organizzazione didattica dell’insegnamento scientifico – tecnologico;
  • creare azioni di sostegno e opportunità formative per i docenti che sono coinvolti in questo ambito.

Il progetto in questione ha voluto raccogliere la sfida del modello della Knowledge Building Community e, utilizzando i suoi principi teorici, ha voluto realizzare l’idea di una comunità di ricerca che coinvolgesse, grazie alle tecnologie per la collaborazione a distanza, un’intera rete di scuole di diverso ordine e grado appartenenti ad un’ampia area territoriale.

Modello

Il modello della Knowledge Building Community (KBC), (Bereiter 2002;  Scardamalia, 2003; Cacciamani e Giannandrea, 2004) spinge a riconcettualizzare l’apprendimento significativo: esso prevede infatti di strutturare la scuola non come un’organizzazione finalizzata a favorire l’apprendimento, ma come una comunità di ricerca orientata a produrre conoscenza di valore per i suoi membri e per la comunità sociale più ampia di cui fa parte.

ragazzo fa un esperimentoDiventa cruciale in questa prospettiva la distinzione tra apprendimento e costruzione di conoscenza (Scardamalia e Bereiter): il primo non è il fine ultimo dell’attività di ricerca, ma un’attività intermedia, attraverso cui il soggetto acquisisce conoscenze e procedure che utilizza al fine di realizzare l’avanzamento della conoscenza della comunità (ad es. apprendere cos’è l’”effetto serra” per svolgere attività di ricerca sul problema dell’inquinamento).
Tale modello mette in evidenza la necessità di creare nell’individuo competenze individuali e sociali che lo rendano in grado di costruire conoscenza per sé e per la comunità di cui fa parte.

 

orto botanico


I membri di una KBC contribuiscono a definire i problemi di indagine, si assumono la responsabilità dell’attività di ricerca e di proporre ipotesi di soluzione (Cacciamani, 2002; Cacciamani e Giannadrea, 2004). In altre parole si abbandona l’idea che la scienza sia un dominio esclusivo dei ricercatori, dei docenti e degli autori dei libri di testo, a favore di una impostazione di lavoro che rende lo studente protagonista di un’attività di indagine e artefice della costruzione della propria conoscenza del mondo.


 

 

 

Ambiente on line

A partire dall'a.s. 2008/09 ogni gruppo ha a disposizione l'ambiente di cooperazione on line http://www.gentilionline.it/set,  sviluppato grazie ad un apposito accordo di collaborazione, dalla prof.ssa Letizia Catarini (ITC Macerata).
I partecipanti al progetto utilizzano delle aule virtuali, ognuna delle quali comprende un'area dedicata allo scambio asincrono attraverso un web forum, uno spazio "Elaborati" per la condivisione di materiali digitali e multimediali prodotti dalle classi, una bacheca "Avvisi" per le informazioni organizzative sul percorso.
Gli studenti possono accedere all’ambiente mediante l’iscrizione in ciascuna aula virtuale con un nome utente e una password personale.
La dotazione tecnologica richiesta alle scuole prevede che per ogni due studenti di ogni classe partecipante al progetto sia disponibile un computer collegato ad internet, con possibilità di accesso almeno una volta alla settimana durante lo svolgimento del progetto.
ambiente gentilionline

L’ambiente_utilizzato dal 2003 al 2008, denominato ALPI, è stato realizzato dal prof. Pier Giuseppe Rossi e dal prof. Giuseppe Alessandri dell’Università di Macerata.
ambiente alpi

 

 

Progetto Scienza e Tecnologia piede Macerata 2007